Lo ammetto; dovrei dire ci sono cascato e anche io ho sostenuto e creduto che la Palin credesse che l’Africa fosse un paese (“country”) e non un continente. Mi sono fidato di notizie da internet, fonti apparentemente affidabili, e il personaggio invitava a credere che fosse così. Una fonte, Martin Eisenstadt, pare sia una invenzione di due burloni, Eitan Gorlin e Dean Mirvish, che hanno creato lo Hardind Institute for Freedom and Democracy e lo stesso personaggio Martin Eisenstadt (vedi sourcewatch) Ma…
Ma è vero che è falso che la Palin credeva che l’Africa fosse un “paese” e non un continente? Lo Huffington Post (vedi link) sostiene che, anche se la fonte Eisenstadt è una bufala (una hoax), questo non toglie il fatto che la Palin abbia detto che l’Africa era un paese e non un continente.
Lo HP denuncia i metodi di creazione ad arte di notizie false, ma nega al contempo che il suo resoconto sulle incompetenza della Palin fosse falso. E presenta il video incriminato (ma si vede anche la Palin che si lamenta del fatto che le sue parole sono state citate “fuori contesto”; questo implica che la Palin ammette di aver detto qualcosa che non andava; è affascinante quanto venga usato il “fuori contesto” dai politici; se si va sugli italiani, poi, si supera il ridicolo, ma non è il contesto questo per riportare casi nostrani).
Cosa è vero? Qui abbiamo dichiarazioni pubbliche, filmati televisivi, interviste, ma anche personaggi inesistenti creati ad arte. Scoprire dove sta il vero diviene sempre più difficile in questo gioco di specchi. La comunicazione pubblica per tradizione distingue fatti da opinioni. E’ la distinzione ancora valida? Sì, nonostante Nietsche e l’ermeneutica (chi credesse ancora al fatto che non si sono fatti ma solo interpretazioni può rileggere il libro di Marconi Per la verità, Einaudi, 2007). Ma distinguere fatti da opinioni è sempre più difficile. E’ una sfida che qualsiasi giornalista serio dovrebbe cercare di affrontare. Ma è innegabile che i quotidiani siano pieni di giornalisti poco seri, e questo è rafforzato dalle potenzialità di internet e dei giornali su web. Domande:
A chi spetta il compito di distinguere fatti da opinioni?
Abbandonare il blog-giornalismo?
Distinguere drsticamente grionalisti e bloggers?
(vedi una breve discussione su giornalismo, blog, e caso Gorlin-Palin)
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