breve commento di un video

Terminate le feste, scartati i regali, digeriti panettoni e zamponi (forse non ancora del tutto!) torniamo alle attività di sempre; anche noi del blog. Per chi avesse voglia di condividere un’analisi o semplicemente ripassare alcune delle cose dette a lezione durante il corso di Teoria della Comunicazione, può guardarsi questo video e fornire un contributo, una critica alla discussione. Non avendo potuto essere presente gli ultimi giorni di lezione per commentarlo in classe, ormai cercato il video, fatta l’analisi, ho pensato che almeno avrei potuto metterlo qui a disposizione di tutti. Vi farà ridere!

http://it.youtube.com/watch?v=qk30FA8rrIU

-STRADA QUASI DESERTA (C’E’ UN’AUTO). (2 sec.) Il contesto fisico rimanda al contesto cognitivo: siamo in campagna, quindi pochissimo traffico (potremmo anche non incontrare nessun altro fuorché quella macchina sullo sfondo), quindi tranquillità.
-MUSICA. La musica introduce da subito in una storia che sicuramente non potrà finir male, quello che lo spettatore si dovrà aspettare sarà comico, forse buffo.
-L’AUTO ROSSA SI AVVICINA. (4 sec.) È una macchina vecchia. Stereotipo: auto vecchia, autista vecchio; a ciò si aggiunge un altro stereotipo, ma presupposto: la guida dell’autista, forse il nostro protagonista, proprio perché pensiamo sia una persona un po’ avanti con l’età, sarà lenta, non sprintosa. Stereotipo che è sostenuto dal contesto cognitivo di riferimento: se l’auto è vecchia, avrà prestazioni (motore, ripresa, ecc..) relativamente basse, sarà un po’ acciaccata, di certo non sportiva.
-ECCO SVELATI I PROTAGONISTI. (9 sec.) Una coppia di anziani (marito e moglie?) occupano l’abitacolo. Stereotipo confermato, aspettative soddisfatte. Altro stereotipo: gli anziani in quanto tali sono saggi, seri e morigerati.
-LA SIGNORA E’ ATTRATTA DA QUALCOSA. (12 sec.) Attivatore di presupposizione: che cosa potrebbe attirare l’attenzione di una signora all’interno di un’auto? Cosa c’è di tanto strano in quella macchina?
-UN VOLANTE. (18 sec.) E’ vero, nelle auto solitamente c’è il volante, ma ve ne è uno soltanto, quello che serve alla guida. Perciò rottura delle aspettative e sorpresa. Abduzione: il marito tiene un volante di scorta? Era il volante che usava prima che si rompesse? Possiede un’altra auto più o meno uguale, a cui al momento manca il volante? Ecc… Intanto il marito sembra non essersi accorto di nulla.
-LA MOGLIE CONFRONTA IL SUO VOLANTE CON QUELLO DEL MARITO. (20 sec.) “E’ uguale”, sembra pensare, ma “si userà allo stesso modo”? O forse più realisticamente il suo stupore è dettato da quella scoperta inaspettata? “ma cosa ci fa mio marito con due volanti? Sono strani gli uomini!”
-NON SIAMO SOLI. (21 sec.) C’è un’altra auto sulla stessa strada, elemento di svolta nella storia. Frame: alla guida c’è un giovane (situazione del tutto opposta a quella di partenza), pertanto procederà con disinvoltura e velocità. Il volante che tiene fra le mani non è così grosso e buffo come quello della nostra coppia; quindi auto più nuova. Contesto cognitivo presupposto: auto nuova, capacità e prestazioni più elevate. Ma rottura delle nostre aspettative e del nostro stereotipo di partenza: il giovane procede più lentamente dei i due che infatti iniziano a sorpassarlo.
-IL SORPASSO. (24 sec.) Avviene in modo faticoso, a singhiozzo. Perché? Abduzione: conferma del frame e del contesto cognitivo, per cui la guida del signore non potrà essere così agiata per via della sua età e la sua auto poiché vecchia fatica a sorpassare? Oppure il giovane indispettito ha iniziato ad accelerare?
-IL GIOVANE INCREDULO. (26 sec.) Le caratteristiche del sorpasso fanno sì che il giovane presti attenzione a quei due e si accorga del doppio volante. Si stupisce, non sa se è vero ciò che vede o frutto di un’allucinazione, ricontrolla, incredulo, non sa darsi una spiegazione. Com’è possibile un’auto con due volanti?
-LA SIGNORA LO GUARDA. (29 sec.) Che cosa accadrà adesso? Che cosa farà la signora? La scena genera attesa nello spettatore che non sa cosa aspettarsi.
-UNA MATTACCHIONA. La signora gira il volante in direzione del giovane, fingendo che sia un volante vero anche nelle sue funzioni, come fosse lei alla guida. Il giovane ha troppo poco tempo per chiarirsi le idee sui due volanti (se pur lento, è comunque un sorpasso!), crede che la macchina rossa gli verrà addosso e per evitarlo, finisce fuori strada. Illusione/errore cognitivo del giovane: quella da lui messa in atto è una specie di inferenza “compressa”, un’abbreviazione veloce ed economica mista ad aspetti emotivi. Di fatto, è una credenza condivisa anche da noi che se si gira il volante l’auto cambia direzione. L’illusione è aver “visto” troppo in fretta l’altra macchina venire addosso, l’errore cognitivo è un’inferenza mal posta, che non ha tenuto conto di tutte le premesse (l’efficacia del secondo volante, per es.). Rottura dello stereotipo circa gli anziani: a parte il marito rimasto impassibile, la signora sembra tutt’altro che seria e morigerata! Al contrario si diverte talmente tanto che il gesto suscita in lei una lunga risata.
-UNA CAMPAGNA ANTI NOIA. “Anche a quell’età si può scherzare, ci si può divertire” sembra voler dire lo spot. Di certo, chi guarda questo canale televisivo rumeno non morirà di noia!

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3 pensieri su “breve commento di un video

  1. Ho modificato il carattere del post togliendo la formattazone html (probabilmente era stato fatto con copia-incolla da Word di Bill Gates, Dio lo benedica per il suo lavoro umanitario, ma non per il caos dei suoi tag impliciti nascosti in word). Se scrivete direttamente sul post e non con copia-incolla allora non avrete complicazioni con caratteri strani. Altrimenti potete togliere tutta la formattazione e ottenere il carattere “normale”. Conoscevo il video; l’analisi – anche se sono ancora pieno di panettone – mi pare buona, basata sulla creazione si aspettative e relativa sorpresa.

  2. E’ vero: non avendo sempre a disposizione una connessione a internet, ho scritto prima l’intervento sul computer e poi l’ho postato sul blog. In effetti mi sembrava mi fosse sfuggito qualche dettaglio, diciamo un pò appariscente! Scusate l’invadenza del carattere!

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