alberi e comunicazione papale

Si è molto parlato a Genova sul taglio degli alberi in Piazza della Vittoria per la visita papale. La presupposizione è che gli alberi sono stati tagliati a causa della visita del Papa a Genova per esigenze di ripresa televisiva. Si è detto esplicitamente che il taglio degli alberi era dovuto a loro malattia; si è sostenuto che questa era una scusa. Riporto da una lettera al Secolo XIX del 27 Aprile 2008: “mi sento rispondere che i poveri lecci erano malati … e che con l’occasione il palco papale prenderà proprio il loro posto… Sinceramente questo interessamento alla salute dei lecci mi è sembrato patetico e poco reale. Credo anche che un po’ di verde a contorno di Sua Santità avrebbe addolcito l’immagine un po’ dura che in tanti hanno di Lui…”

Le esigenze della comunicazione televisiva – se è vera la vox populi – non sempre coincidono con lo spirito bucolico degli ecologi. Non credo che il Papa abbia chiesto di tagliere alberi; l’iniziativa è probabilmente locale. Ma forse una maggiore accortezza anche nel progettare riprese televisive e un po’ di inventiva nella organizzazione di grossi eventi (in Piazza della Vittoria si sono fatti grossi concerti senza tagliare alcun leccio) potrebbe aiutare. Non conosco l’età di chi ha scritto la lettera al Secolo, ma ne condivido la patetica speranza di fronte alla promessa di ripiantare nuovi alberi: “quando avrò circa 80 anni potrò godere delle folte chiome verdi, che fino a ieri rendevano meno orrenda Piazza della Vittoria”.
Per avere un po’ di distacco storico sulla città e i suoi eventi si possono vedere le foto della zona della piazza della Vittoria nel 1908 e nel 1920.
Di certo nell’800 Genova era conosciuta come città di rinnovo urbano per i suoi parchi e giardini famosi (Villa Duchessa di Galliera, Villa Serra, Villa Pallavicini, Villetta di Negro, Parco dell’Acquasola); gli inizi del 2000 renderanno Genova famosa per i parcheggi sotterranei in centro e per il reiterato taglio di alberi. Non siamo molto diversi dai nostri antenati che sacrificavano animali agli dei. La comunicazione (mezzi di trasporto di persone, cioé automobili, e mezzi trasporto di idee, cioé televisioni) è  il nuovo altare dove si sacrificano alberi invece che  animali.

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2 pensieri su “alberi e comunicazione papale

  1. Nella foto non si vedono gi alberi di via Armando Diaz, che è dalla parte opposta del monumento ai caduti; l’assessore al verde, Roberta Morgano, dice che “quegli alberi erano già monitorati, perché attaccati dai ‘cervi volanti’, coleotteri che depositano le larve nei tronchi e vhe avevano gravemente danneggiato le piante. Avevamo già deciso di tagliarli – tab’tè vero che erano già acquistati i lecci che sono a dimora nel vivaio comunale della Doria. Se gli alberi fossero stati in buona salute, come lo sono i due pini che abbiamo lasciato in via Diaz, non saremmo intervenuti in quel modo ma, in questo caso, abbiamo solo anticipato il taglio”. Al posto del 16 lecci tagliati andranno dai 26 ai 30 alberi.
    Si può rilevare nell’intervento dell’assessore un buon uso di condizionali controfattuali. Per il resto tutto è deto in modo esplicito e chiaro.

  2. che tristezza Gesu’ andava a piedi nudi in mezzo alla gente a portare una parola buona ,oggi per la sicurezza si tagliano alberi e guarda caso erano gia’ tutti monitorati. Ma non avete vergogna

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