da 500 a 5000 euro per chi scrive (male) sui blog

Il ddl sulla diffamazione a mezzo stampa (qui il pdf) modifica gli articoli del codice penale su ingiuria (art.594) e diffamazione semplice (art. 595).
Per l’ ingiuria, la multa – che era di un massimo di 516 euro (per me già tanti) arriva fino a 1500 euro (pare che in una prima versione si arrivasse a 5.000 mila euro). In generale una multa per  diffamazione a mezzo di stampa può arrivare a 30.000 euro. Per la  diffamazione semplice (offesa all’altrui reputazione)  la multa – che prima era di un massimo di 1.000 euro circa – va sui 2500 euro. Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o magari in un blog, la  multa – che era non inferiore a 516 euro – arriva invece a 5.000 euro (ma si arriva appunto a 30.000 euro).

Quindi chi scrive in un blog non dica mai niente di nessuno, in particolare di persone suscettibili. Un avvocato non rifiuta mai di intestare una causa di diffamazione.
Però il ddl non è ancora legge. Se diventa legge, si prega di scrivere solo discorsi generici.

Wikipedia è, come al solito, preoccupata:

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4 pensieri su “da 500 a 5000 euro per chi scrive (male) sui blog

  1. Direi che Wikipedia ha espresso in pieno il mio pensiero. Porre una pena pecuniaria così alta è un modo per incutere timore ed evitare che vengano pubblicate verità scomode.
    Senza contare il fatto che l’informazione dovrebbe essere immediatamente ritirata, a prescindere dalla sua veridicità, solo perché offende qualcuno. Se non è censura, non so come chiamarla.

  2. Nell’ultima versione discussa è stata tolta la galera per i giornalisti “calunniatori” ma resta la multa da 50.000 euro, che pare sia un compromesso di chi la voleva da 100.000 euro (!) – la multa è ridotta di un terzo se con immediata pubblicazione di smentita o altro.
    I parlamentari guadagnano abbastanza per pagare una multa del genere con il loro stipendio; non così i giornalisti free lance 😦
    E’ una vera e propria vendetta contro il giornalismo d’inchiesta.

  3. E ritorna il carcere ai giornalisti (13 novembre 2012):
    http://www.corriere.it/politica/12_novembre_13/diffamazione-stampa-carcere-senato_785a08d6-2dba-11e2-9fd6-1d698914d372.shtml

    I nostri parlamentari presentano un accanimento contro i giornalisti che non ha pari nel mondo occidentale. E’ vero che Sallusti avrebbe dovuto pubblicare una smentita: è andato contro l’etica professionale e pubblicato notizie false. Ma subito quella parte di cosiddetta “classe dirigente” che siede in senato non aspettava altra occasione per “farla pagare” ai giornalisti.

    Forse dire “multa a chi non pubblica una smentita su una notizia palesemente falsa” sarebbe certo accettabile; ma allargare multe e carcere a chi pubblica qualcosa di offensivo – vista la suscettibilità dei nostri parlamentari – rende quasi impossibile ogni critica e ogni satira.
    Non è finita qui e, saggiamente, il presidente del Senato della nostra affaticata Repubblica chiede un momento di riflessione.

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